Creatività

PER DIRE NO AL BULLISMO

Se qualcuno si chiede come fare a fermare il bullismo…la risposta è semplice: “rispettare gli altri senza offendere il loro cuore e la loro mente”.

Vi presento un progetto didattico di 4a elementare, svolto nella scuola di mia figlia, contro il bullismo.

Una fiaba in video seguendo il link sottostante, con download su wetransfer:

https://we.tl/t-4y3eAkJxBw

Buona visione da noi e abbasso il bullismo!

Pensieri e parole

In ricordo di due eroi

Mi ero ripromessa di non dimenticare. E non l’ho fatto.

Nemmeno con il passare degli anni.

23 maggio del 1992.

Quel giorno di 28 anni fa rimarrà sempre impresso nella mia mente. Ero iscritta da due anni alla facoltà di Giurisprudenza, credevo fermamente nei valori di giustizia e legalità, volevo studiare le leggi.

Ma quel giorno è arrivato. Terribile. Un colpo al cuore. Alla notizia dell’attentato al Giudice Falcone ho pianto disperatamente. Per me non era morto solo un uomo, sua moglie e gli agenti della scorta. Se ne era andato tutto quello in cui credevo. Ma sbagliavo nel pensare questo e più tardi l’ho capito.

Falcone non c’era più. Il mio idolo, l’eroe “vivente” del libro “Cose di cosa nostra” che tanto mi aveva affascinato, nonché dei miei studi, era stato ucciso, la sua battaglia oltraggiata, il suo lavoro vilipeso.

Nulla, però, cambierà il lascito che lui ha regalato alle generazioni future. Generazioni che si sono rispecchiate nei suoi valori e le hanno portate avanti al posto suo. Lui che, oltre la mafia, ha dovuto combattere il Sistema dall’interno.

Non perdono lo Stato per questo.

Non era solo a lottare… al suo fianco l’amico e collega Paolo Borsellino, anche lui trucidato nell’adempimento del dovere dopo solo due mesi. Uniti nella vita e nella morte dallo stesso destino.

Oggi ho parlato di questi due uomini grandi ai miei figli, di quello che hanno fatto per il Paese e loro, sia pure ancora piccoli, si sono interessati a questa storia, hanno seguito il servizio giornalistico, osservato le scene delle auto sconvolte dall’esplosione, delle macerie ovunque, della strada spazzata via in un attimo.

E mi chiedo: ha senso il “giorno della memoria” di questa strage se, dopo tanti anni, ancora non si conoscono le menti efferate che hanno ideato questo dramma? Di certo non ha senso per chi trasforma il ricordo di una persona eccellente in una farsa politica, ma lo ha per chi, come tanti – compresa me – è sincero.

Ed ha senso perché abbiamo ancora bisogno di credere che esistano degli eroi e che essi siano eterni nella memoria di ciò che hanno compiuto.

Non sono diventata magistrato, né esperta del Foro… ma nel mio piccolo cerco di vivere secondo principi morali fondamentali.

Per ricordare e approfondire il tema vi consiglio un libro, testimonianza di chi è sopravvissuto alla strage di Capaci:

STATO DI ABBANDONOIl racconto di Giuseppe Costanza: uomo di fiducia di Giovanni Falcone“. Autore: Riccardo Tessarini

E vi consiglio, se ancora non lo avete fatto, di leggere “COSE DI COSA NOSTRA” di Giovanni Falcone, un libro illuminante.

L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.

GIOVANNI FALCONE

Se volete, potete scrivermi nei commenti all’articolo e nella sezione “Contatti”.

Un abbraccio da Mom’sLife!

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